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XVII Festival Internazionale Teatro di Figura
XVII Festival Internazionale Teatro di Figura
Pinerolo Festival Figura
La manifestazione, giunta alla sua diciasettesima edizione, continua nel consueto percorso artistico con un programma di alto livello. Le presenze di compagnie nazionali e internazionali d’eccellenza sono spunti, stimoli e occasioni utili anche a quel vasto numero di giovani compagnie di teatro di figura che si affacciano nel panorama italiano. Affiancare con egual dignità i vari rivoli e livelli di creatività marionettistica mondiale è, nella filosofia che sta alle fondamenta del festival, uno dei modi naturali perchè questo linguaggio continui ad essere inteso da tutti e foriero di innovazione artistica originale.
La scelta artistica sulle compagnie è una conseguenza diretta ad un idea di teatro di figura forte, che crede in se stesso, e che trova negli spunti drammaturgici l’occasione per proporre quella logica marionettistica del “marchingegno”, del “meccanismo” che sta alla base del teatro di figura. Compagnie come quelle di Stephen Mottram, Svarta Katten, per fare due esempi, pur nella loro complessità di costruzione marionettistica, non si concedono mai, nel pensiero creativo, alla cerchia pur nobile dell’alto artigianato.
Su questo punto la proposizione dello stage sul movimento e il suo significato, condotto da Stephen Mottram, è da considerarsi il chiarissimo intento e sintesi della linea artistico-organizzativa seguita dagli organizzatori; essere, in un certo senso, pedagogico. Dieci giorni di manifestazione in cui superare la visione stretta di un teatro di puro e solo intrattenimento per essere invece punto di riferimento per un linguaggio a cui molte persone si dedicano pur con la difficoltà di trovare, nella piazza artistica e commerciale italiana, spazi di formazione, di crescita e di protagonismo.
Bando In Produzione
Anche quest’anno si è lanciato un bando di produzione che, nella difficoltà di un sostegno alla cultura precario, cerca di radicare una consuetudine e una continuità anche nel nostro settore; un intervento di appoggio e "tutoraggio" per premiare, con la concretezza della concessione di uno spazio per prove retribuite, quei progetti artistici rilevanti; un bando che pone la questione di una necessaria sistemizzazione di un percorso, seppur minimo, di produzione.
Vetrina TFP
La Vetrina TFP giunta alla sua nona edizione, si rinnova con un coinvolgimento orizzontale nella sua gestione. Le compagnie piemontesi che vi partecipano avranno anche l’occasione, oltre a presentare la loro opera, di discuterne con i colleghi in un momento dedicato. Anche nella premiazione si darà seguito a questo metodo di scelta” flat” in cui un rappresentate per ogni compagnia, di tutto il teatro di figura Piemonte, deciderà la premiazione del Gianduia di Pezza.
Cinema di Animazione
Quest’anno in collaborazione con il festival Sottodiciotto Film Festival, proponiamo una due giorni di proiezioni di corti di animazione dedicati ai grandi maestri russi. Un accostamento tra due linguaggi, il teatro di figura e il cinema di animazione, nei quali esiste un parallelismo di intenti, un fondamentale concetto: trasformare una materia “morta” e farla apparire viva.
La Direzione Artistica
La manifestazione, giunta alla sua diciasettesima edizione, continua nel consueto percorso artistico con un programma di alto livello. Le presenze di compagnie nazionali e internazionali d’eccellenza sono spunti, stimoli e occasioni utili anche a quel vasto numero di giovani compagnie di teatro di figura che si affacciano nel panorama italiano. Affiancare con egual dignità i vari rivoli e livelli di creatività marionettistica mondiale è, nella filosofia che sta alle fondamenta del festival, uno dei modi naturali perchè questo linguaggio continui ad essere inteso da tutti e foriero di innovazione artistica originale.
La scelta artistica sulle compagnie è una conseguenza diretta ad un idea di teatro di figura forte, che crede in se stesso, e che trova negli spunti drammaturgici l’occasione per proporre quella logica marionettistica del “marchingegno”, del “meccanismo” che sta alla base del teatro di figura. Compagnie come quelle di Stephen Mottram, Svarta Katten, per fare due esempi, pur nella loro complessità di costruzione marionettistica, non si concedono mai, nel pensiero creativo, alla cerchia pur nobile dell’alto artigianato.
Su questo punto la proposizione dello stage sul movimento e il suo significato, condotto da Stephen Mottram, è da considerarsi il chiarissimo intento e sintesi della linea artistico-organizzativa seguita dagli organizzatori; essere, in un certo senso, pedagogico. Dieci giorni di manifestazione in cui superare la visione stretta di un teatro di puro e solo intrattenimento per essere invece punto di riferimento per un linguaggio a cui molte persone si dedicano pur con la difficoltà di trovare, nella piazza artistica e commerciale italiana, spazi di formazione, di crescita e di protagonismo.
Bando In Produzione
Anche quest’anno si è lanciato un bando di produzione che, nella difficoltà di un sostegno alla cultura precario, cerca di radicare una consuetudine e una continuità anche nel nostro settore; un intervento di appoggio e "tutoraggio" per premiare, con la concretezza della concessione di uno spazio per prove retribuite, quei progetti artistici rilevanti; un bando che pone la questione di una necessaria sistemizzazione di un percorso, seppur minimo, di produzione.
Vetrina TFP
La Vetrina TFP giunta alla sua nona edizione, si rinnova con un coinvolgimento orizzontale nella sua gestione. Le compagnie piemontesi che vi partecipano avranno anche l’occasione, oltre a presentare la loro opera, di discuterne con i colleghi in un momento dedicato. Anche nella premiazione si darà seguito a questo metodo di scelta” flat” in cui un rappresentate per ogni compagnia, di tutto il teatro di figura Piemonte, deciderà la premiazione del Gianduia di Pezza.
Cinema di Animazione
Quest’anno in collaborazione con il festival Sottodiciotto Film Festival, proponiamo una due giorni di proiezioni di corti di animazione dedicati ai grandi maestri russi. Un accostamento tra due linguaggi, il teatro di figura e il cinema di animazione, nei quali esiste un parallelismo di intenti, un fondamentale concetto: trasformare una materia “morta” e farla apparire viva.
La Direzione Artistica
dal 15 al 25 giugno 2011
PFF
scusate, in continuo aggiornamento
