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  • CORPO UNICO

    Quartetto Maurice - Amalia Franco - Giulia Russo

    wednesday 1st July h 22.00 - mercoledì 1 luglio h 22.00t.

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    Corpo Unico nasce dall'incontro tra il Quartetto Maurice, la marionettista Amalia Franco e la compositrice Giulia Lorusso. Il progetto scaturisce da suggestioni, desideri e immaginazione condivise, senza gerarchie. Il desiderio di andare oltre i limiti personali è fondamentale, un'opportunità per guardare oltre le comuni convenzioni e riflettere sulla natura dell'artista, dell’interprete e del compositore. Corpo Unico è una sfida, un rischio che i protagonisti stessi hanno accettato di correre spostandosi dalla loro zona di comfort di artisti e compositori guidati da una vera curiosità verso il loro potenziale ancora da esplorare e i contenuti condivisi espressi nella proposta. L'idea di Corpo Unico nasce dalla natura stessa che il Quartetto Maurice nel corso degli anni ha cercato di portare avanti. Una forte idea di gruppo, di unità, di coerenza e di forza. Corpo Unico mira a creare un altro corpo espanso fatto di memoria, ricordi, desideri, impulsi vitali e contraddizioni.
  • CHI NON SI PERDE È PERDUTO

    Giulietta Debernardi, Alberto Mio, Paolo Leonardo, Alberto Danzi, Diego Dioguardi

    friday/saturday 1st July - venerdì/sabato10/11 luglio

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    Aderisco a questo spazio virtuale ( a questo METASPAZIO), attratta quasi naturalmente dallo schermo, dall’immagine in cui confluiscono musica, parole e presenza, quasi un cinema in diretta.
    Vedo al centro di questo processo, lo spettatore come interlocutore, protagonista di un percorso unico nella sua costruzione, come nel gioco, dove la scelta determina l’accadimento. La relazione tra lo spettatore attivo e il meeting artistico, è un tentativo di ‘riscaldare’, attraverso la sua
    soggettività, uno strumento di ricezione che può apparire freddo, creando uno spazio più intimo ed emozionale.
    Lo spettatore è invitato a un viaggio che è lui a scegliere, perché messo davanti a dei bivi,
    risolvendo enigmi.
    Il mondo in cui si avventura è uno spazio pittorico, non descrittivo ma aperto e sensibile.
    Musica, azioni teatrali e parole creano per ogni luogo un’avventura estetica, dove il viandante è coinvolto in un gioco tra le diverse arti, proprio come in un’improvvisazione jazzistica.
    L’impurità del mezzo rilancia la natura stessa del cinema che si nutre di pittura, di luci ed ombre, di teatro, di movimento e di voce, e di musica.
    In questo binario vedo coinvolti il regista Alberto Momo, l’artista Paolo Leonardo, i musicisti Alberto Danzi e Diego Dioguardi.
  • ECO AMA NARCISO MA NARCISO AMA NARCISO

    Compagnia Factory

    tuesday 21st July - martedì 21 luglio ore 22.00

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    Quando la ninfa Lirìope dà alla luce il suo primo figlio, si precipita dall’indovino Tiresia per conoscere il destino del piccolo: avrebbe il bambino vissuto abbastanza a lungo e in salute da conoscere i giorni della vecchiaia ?
    Dopo un sospiro il cieco Tiresia risponde : “Si, se non conoscerà sé stesso”.
    Quel bambino in fasce si chiama Narciso e il destino lo vedrà, ancora giovane, trasformarsi in fiore dopo essersi innamorato, senza rimedio, della propria immagine riflessa su uno specchio d’acqua.
    Il suo amore senza speranza e eternamente inappagato lo strugge e lo consuma, fino all’annientamento del corpo, proprio e quindi dell’amato.
    La sua storia, che ai nostri occhi si avvicina forse ai limiti del paradosso o del risibile, forse ci riguarda più di quanto immaginiamo.

    smarrirsi
    Il tema dell’identità e della percezione di sé e del proprio corpo rappresenta il perno attorno cui intendiamo muovere i nostri ragionamenti ed esperimenti, restando il più possibile fedeli alle suggestioni che ci arrivano dal mito di Narciso.
    Ciò che praticamente intendiamo esplorare è il rapporto che ognuno di noi ha con l’immagine di sé, il proprio aspetto, la forma del proprio viso, le dimensioni del corpo, gli equilibri tra le parti.
    Ma quanto più, ad uno sguardo dall’alto, l’area di ricerca che abbiamo individuato ci sembra tutto sommato abbastanza chiara e definita, tanto più nebbiosa e oscura essa ci appare ogni volta che più profondamente ce ne addentriamo.
    Come artisti alle prese con un tema così vasto, e con un mito che arriva dalla notte dei tempi, ci sentiamo soli, sperduti, come Narciso di fronte alla chimera che crede vera, indubitabile realtà.
  • FOUR TREES

    Alexander Chernyskov, Marina Poluekhina, Vladimir Gorlinsk, Dario Fariello

    wedsday 8 st July - mercoledì 8 luglio ore 22.00

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    Four trees is a work between Oslo, Moskow, Wien and Pinerolo (Italy). In this work 4 composers will try to virtualy enter in the theatre space and the 4 performers (Quartetto Maurice) will be virtualy throw in the others cities. The space, fisicaly and timing, of the cities and the theatre are the focus of the opera.