


Bando di concorso per l’attribuzione di un sostengo all’allestimento di uno spettacolo di teatro di figura ad una compagnia italiana.
Oggetto e finalità del bando:
Il confronto e le mete da raggiungere per una compagnia di teatro di figura italiana, in un contesto internazionale di eccellenza, ha bisogno sempre più di una strutturazione a sistema, con un processo di unione tra competenze, energie e buone idee.
La direzione del festival vuol dare quindi il suo contributo perché ciò avvenga strutturalmente all’interno del festival Immagini dell’interno, e si possano favorire dei passi avanti verso una emancipazione artistica, stimolando un modus operandi che porti ad una crescita condivisa.
È un concorso di lavoro; un bando rivolto a coloro che concepiscono questo teatro come un’arte si, ma anche come una professione in cui le competenze da mettere in campo sono tante e in cui trovarne l’equilibrio fa parte di quell’oculatezza di programmazione dei diversi piani di lavoro indispensabile alla nascita di “produzioni culturali” originali e “necessarie”.
La compagnie vincitrice avrà:
- la possibilità di provare per dieci giorni -non continuativi ma suddivisi in cinque più cinque- negli spazi della Terra Galleggiante (sala Teatro del Lavoro e sala prove ridotta)
- l’ospitalità presso il centro Teatro del Lavoro per la durata delle prove
- un contributo per la produzione pari al totale dei compensi minimi giornalieri e relativi contributi per un massimo di tre persone per i giorni di prove presso il centro.
opera vincitrice
TALITA KUM
della compagnia
RISERVA CANINI
Motivazioni
La compagnia ha dimostrato una particolare affinità con le linee artistiche del festival, portando a concorso
uno studio sulla marionetta unico, originale e molto innovativo.
Nella soluzione tecnica si esprime una teatralità tra figura marionetta e figura umana già di per sé simbolo
e metafora autosufficiente. L’obiettivo della dualità parallela si incrocia in questo ipotetico infinito portando
l’idea materiale della tecnica marionettistica nel campo effimero, e difficilmente raggiungibile, della poesia e
dell’arte.
In questo senso con Talita Kum, il lavoro di Valeria Sacco raggiunge lo scopo di trovare soluzioni coerenti
per il ruolo indefinito ma preciso della persona nello spettacolo moderno di teatro di figura: non un surrogato
di attorialità fine a se stessa ma l’impegno ad una sudditanza nobile e a buon fine verso l’umiltà ma non
modestia, la flessibilità ma non debolezza della marionetta.
Lo spettacolo Talita Kum verrà presentato nel festival Immagini dell’Interno 2010.
menzione speciale alla produzione di Elena Vegetti
Una menzione speciale va al progetto di produzione di Elena Vegetti, per la scelta originale della storia
“L’anatra, la morte e il tulipano” di Wolf Erlbruch: un racconto insolito - un inno al ciclo della vita, al suo
meraviglioso, terribile mistero; un’opera di poesia grafica e letteraria- che Elena si propone di mettere
in scena attraverso un percorso di ricerca profonda sia sulla tematica e i personaggi, sia sulle tecniche di
manipolazione.
Per la menzione speciale le viene proposto la possibilità di una residenza nel Centro Teatro del Lavoro e
viene invitata a presentare durante Immagini dell’Interno un breve studio.
Riseva Canini
Il giorno che ci siamo messi in cerca del nostro teatro è stato un giorno impegnativo.
Talita Kum
tecnica teatro di figura
"dovrei fare come gli animali che arrivato l’inverno se ne vanno in letargo con un pugno di nocciole…"
Talita Kum nasce da una visione. E a questa visione abbiamo dato vita.
di Valeria Sacco e Marco Ferro
musiche Luca Mauceri
venerdì 18 - Cortile Fenulli
ore 22.00 per adulti durata 45'
foto e più informazione
Elena Veggetti
Milano
Elena Veggetti è un'artista dalla formazione eterogenea.
Diplomata in scenografia, si forma nel campo del teatro di figura nel mimo e nella recitazione frequentando anche seminari di clownerie.
L'anatra, la morte e il tulipano
(studio per uno spettacolo)
tecnica teatro di figura
L’anatra, la morte e il tulipano è una favola filosofica, priva di qualsiasi retorica, buffa e triste di una tristezza composta, quasi sottovoce.
È, soprattutto, un inno al ciclo della vita, al suo meraviglioso, terribile mistero.
di e con Elena Veggetti
testo originale Wolf Erlbruch
luci e supervisione tecnica Sun
sabato 26 - Cortile Fenulli
ore 18.00 per tutti dagli 8 anni durata 35'
foto e più informazione





