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TEATRINO A DUE POLLICI

PINOCCHIO SENZA STIVALI E IL GRILLO PARLANTE

sabato 17 giugno 21/23
via Principi D’Acaja

L’UOMO MANGIA CARTA

domenica 18 giugno 16/19
centro storico

L’OCA E LA MORTE

lunedì 19 giugno ore 21
Teatro del Lavoro
dagli 6 anni- adulti 5€ bambini 3€


PINOCCHIO SENZA STIVALI E IL GRILLO PARLANTE
E se Pinocchio, invece di diventare un bambino perbene, decidesse di restare una marionetta di legno, come andrebbero a finire le sue avventure?  Il burattino di collodiana memoria, messo alle strette dalla fata Turchina, che vorrebbe fare di lui un bravo ragazzo, fugge dalle pagine del libro per tentare di cambiare il proprio
destino. In cerca di una parte da attore, Pinocchio si intrufola all’interno delle trame delle fiabe classiche, da Cappuccetto Rosso, Cenerentola, fino al Gatto con gli stivali. Nessuno dei personaggi  sembra però disposto a concedergli un ruolo e a sovvertire così,  l’ordine dei loro intrecci consolidati dalla tradizione.  A differenza del Pinocchio con gli stivali di Malerba, a cui viene fatto un esplicito omaggio, il nostro Pinocchio, indisciplinato e utopista,  non si arrenderà neanche al mondo rigido e conservatore delle fiabe e pur di non diventare un ragazzino in carne ed ossa, stravolgerà dall’interno le sue avventure, concretizzando in parte il sogno di Geppetto che voleva fare di lui un burattino giramondo capace di ballare, saltare, tirare di scherma e fare i salti mortali. Lo spettacolo rivisita in chiave ironica la storia di Pinocchio, utilizzando in maniera originale le diverse forme del teatro di figura, dagli oggetti animati alle marionette a tavoletta. 

L’UOMO MANGIA CARTA

All’interno di un teatrino di carta  e cartone popolato da sagome dipinte e animato da colorati fondali scorrevoli viene raccontata la storia dell’uomo di carta, che in maniera poetica e ironica cerca di far riflettere grandi e piccini sull’importanza degli alberi e sulla necessità di ridurre gli sprechi di carta, per contribuire alla salvaguardia dell’ ambiente in cui viviamo.

L’OCA E LA MORTE

Lo spettacolo, liberamente ispirato al libro di Wolf Erlbruch, “L'anatra, la morte e il tulipano”, tratta con leggerezza e poesia le grandi questioni della vita e della morte, attraverso lo sguardo di un animale semplice e apparentemente marginale come un'anatra.

Grazie alla fusione del linguaggio dei burattini a guanto con quello della sand art, la storia viene raccontata seguendo due livelli narrativi, il primo è quello della realtà, dello scorrere del tempo e del passaggio dalla vita alla morte, il secondo, reso con i disegni di sabbia, evoca il mistero che c'è dietro alle cose, le paure, i pensieri, il mondo immateriale e l'aldilà.

Tutta la storia è incentrata sulla presa di coscienza da parte dell’oca della sua morte che da ombra immateriale diventa prima figura tangibile e premuroso un angelo custode poi compagna dell'ultimo viaggio.
Il mistero della nascita e della morte si fondono nelle ultime parole dell’oca, come a sottolineare che la morte fa parte della nostra esistenza fin dal momento in cui veniamo al mondo e la consapevolezza di questo aiuta a sentirci meno soli e ad esorcizzare anche le paure più grandi.


La compagnia TEATRINO A DUE POLLICI nasce nel 2005 a Napoli grazie all’incontro di  Valentina Paolini (burattinaia) e Roberto Vacca (musicista).
Dal 2009 si trasferisce a Bologna dove fonda il Teatro-Atelier di Piazza dei Colori, luogo in cui vengono rappresentati spettacoli e attivati laboratori sulle diverse forme del teatro di figura.