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CORTI DI ANIMAZIONE


a cura di EUGENIA GAGLIANONE E ANDREA PAGLIARDI
lunedì 19 giugno ore 18 - Teatro del Lavoro
ingresso libero


a cura della CSC
SCUOLA NAZIONALE DEL CINEMA , centro SPERIMENTALE, dipartimento ANIMAZIONE , sede Piemonte
martedì 20 giugno ore 21- Teatro del Lavoro
ingresso libero

EUGENIA GAGLIANONE E ANDREA PAGLIARDI presentano
Un breve viaggio sull'uso del pupazzo nel cinema d'animazione cecoslovacco e sovietico.

Gli anni Sessanta attraverso la magia dei materiali che raccontano storie di sogni fanciulleschi e di amori romantici. Infine si arriva al decennio successivo con il candore del celebre esserino dal morbido pelo che assomiglia a un orsetto ma che orsetto non è...

Il piccolo guanto (Varežka) di
Roman Kačanov (URSS, 1967, 10', col.pupazzi)
Una bimba desidera un cagnolino ma la mamma non glielo permette. Sarà il suo piccolo guanto ad aiutarla. Primo premio al Festival di Annecy 1967.

La fiaba dei coralli (Korálková pohádka) di Hermína Týrlová (Cecoslovacchia, 1968, 8'24”)
Fiaba d'amore nel brillante fondale marino fra insidie e magico fluire delle sue forme di vita. Lavoro in miniatura dalla vasta filmografia della regista, madre indiscussa del cinema d'animazione cecoslovacco attiva sin dagli anni '20.

Il pupazzo di neve (Sněhulák) di Hermína Týrlová (Cecoslovacchia, 1966, 9'13”)
Mirabile esempio della versatilità di questa artista nell'uso dei materiali. Fili di lana capaci di creare un'atmosfera incantata nel segno della semplicità narrativa. Importante il contributo so
noro di Zdeněk Liška, tra i più originali compositori per il cinema.

Le Stagioni (Vremena goda) di Ivan Ivanov-Vano (URSS, 1969, 9'3”, col., pupazzi)
Sulle note di Čajkovskij, una delicata storia d'amore attraverso il meraviglioso susseguirsi delle stagioni.

Šapokljak (id.) di Roman Kačanov (URSS 1974, 19'48")
La dispettosa vecchietta segue di nascosto il coccodrillo Ghena e Čeburaška in viaggio. Alla fine si troveranno uniti nella lotta contro i bracconieri.

la SCUOLA NAZIONALE DEL CINEMA , centro SPERIMENTALE, dipartimento ANIMAZIONE , sede Piemonte presenta

Lo Steinway e i corti CSC Animazione 2016
Un programma di corti degli studenti e dei giovani artisti diplomati al corso in cinema d'animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia a Torino. Il corso triennale in cinema d'animazione della scuola nazionale di cinema è stato istituito nel 2001 con il supporto della Regione nella sede Piemonte del Centro Sperimentale di Cinematografia. La scuola seleziona giovani artisti per una concreta formazione tecnica e artistica, per individuare e sviluppare talenti, idee e progetti per l'industria e l’arte del film d’animazione, con una costante attenzione per l'innovazione e l'orginalità di contenuti, stili e tecniche.

LO STEINWAY di Massimo Ottoni
2016 . Durata: 17'28”
Tecnica: animazione di pupazzi in stop motion
Regia: Massimo Ottoni; Sceneggiatura: Andrea Molesini; Montaggio: Salvatore Centoducati, M. Ottoni; Fotografia: Massimo Ottoni; Scenografie: Martina Carosso, Francesca Quatraro, Chiara Tessera; Animazione: Linda Kelvink, M. Ottoni, Mathieu Narduzzi, Francesca Quatraro
Musica: Fabio Barovero.
Produzione: Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con Centro Sperimentaledi Cinematografia Piemonte, Animazione con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte

Un film sulle trincee e le divisioni della guerra, un’utopia di pace nella musica, e nella creatività.Durante la grande guerra un gruppo di soldati austriaci sul fronte italiano trova un pianoforte in un rudere. Lo strumento catalizza i sentimenti più umani dei soldati in una fragile intesa, ma l’insensata barbarie che si vorrebbe dimenticare è sempre pronta ad esplodere.
Corti d'Argento SNGCI 2017: cinquina finalista; Future Film Festival 2016; Giffoni Film Festival 2016: Generator +18 - 2° Classificato; Imaginaria 2016: Selezione ufficiale; Animatricks 2017: The New International Shorts - Best Film; Semana del Cortometraje de la Comunidad de Madrid 2017

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Corti di diploma CSC Animazione 2016:

LUTRA di Davide Merello
2016, durata: 3'34”
Tecnica: animazione di pittura su vetro
Musica: Thomas Traspedini
Produzione-Scuola: Centro Sperimentale di Cinematografia Piemonte, Dip.to Animazione
Un uomo vittima della propria routine e prigioniero nella sua villa di lusso, non vede neppure il bosco che la circonda. Ma proprio quella casa gli offrirà il modo per riavvicinarsi alla natura.
Miglior animazione Lovere Corto Festival 2016.

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ARZENA VELENIFERA di Ludovica Ottaviani, Anna Sireci, Maria Testa
2016. Durata: 5'5”
Tecnica: animazione 2D digitale
Musica: Fulvio Chiara
Produzione-Scuola: Centro Sperimentale di Cinematografia Piemonte, Animazione
In una sala da ballo, una donna, travolta inizialmente da un’irrefrenabile gelosia e poi da  furiosa pazzia, uccide tutti i suoi infedeli o fastidiosi uomini, al ritmo ineluttabile del tango. Ispirato alla misteriosa storia della pluri-assassina Vera Renczi, il corto mescola danza, humor nero ed eleganza.
Premio Categoria Festival of European Student Animation, 2016 Belgrado; Premio “Signor Rossi” al Cartoon Club 2016 Rimini.

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CLIMAX di Amedeo Traversa
2016. Durata: 4'37”
Tecnica: mista animazione cgi 3d-riprese dal vero
Musica: Viper Mad - Dusty Jazz Blaster
Produzione-Scuola: Centro Sperimentale di Cinematografia Piemonte, Animazione
Una band sta suonando in una grigia strada di città. Dagli strumenti escono colori e forme al ritmo del loro swing. La gente che passa non se ne accorge neppure, completamente assorta nel mondo del telefono cellulare. Ma una ragazza sente quel ritmo, si fa spazio fra la gente, trascina un ragazzo e si mette a ballare. I due ragazzi insieme riempiranno di ritmo e di colore il grigiore tetro della città.

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MERLETTI E BOROTALCO di Riccardo di Mario, Lilia Miceli, Anna Peronetto, Sara Tarquini
2016. Durata: 8'
Tecnica: animazione 2d digitale
Musica: Fulvio Chiara
Produzione-Scuola: Centro Sperimentale di Cinematografia Piemonte, Animazione
Se vi sembrano evidenti i criteri per distinguere chiaramente ciò che è prettamente "maschile" da ciò che è "femminile", guardate al passato e vi verrà qualche dubbio. Un ragazzino settecentesco si ritrova nel nostro mondo e scopre a sue spese che i suoi gusti e le sue abitudini, appartengono oggi giorno soltanto al genere femminile. Diviso fra parrucchiera e barbiere, poi fra gli scaffali di un negozio di giocattoli, il nostro bambino mette in luce, con graziosa ingenuità, stereotipi e pregiudizi di genere.
I
n concorso Future Film Festival Bologna 2017.

Tdi Riccardo Chiara, Cecilia Petrucci, Alvise Zennaro
2016, Durata: 7'52”
Tecnica: animazione 2D digitale
Musica/Music: Amos Cappuccio
Produzione-Scuola: Centro Sperimentale di Cinematografia Piemonte, Dip.to Animazione
Nel deserto un uomo tiene una radio fra le mani e ne segue il segnale: una voce che ripete una sequenza di numeri. In un'altra parte del mondo una ragazza si inoltre nella foresta, per seguire il segnale che arriva dalla radiolina che ha in mano: ancora una sequenza di numeri. Cercando ostinatamente l'origine del segnale, la ragazza finirà per perdersi, e il fascino dell'ignoto avrà il sopravvento. Il corto è ispirato alle registrazioni originali di “number station” di The Conet Project.
In concorso Imaginaria Festival 2016.

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EIDOS di Elena Ortolan Alberto Comerci
2016. Durata: 4'33”
Tecnica: animazione cgi 3d
Musica/Music: Fulvio Chiara; Sound Design: Paolo Armao, Vito Martinelli
Produzione-Scuola: Centro Sperimentale di Cinematografia Piemonte, Animazione
Un personaggio, nudo in uno spazio vuoto, scopre che i suoi movimenti e i suoi gesti generano segni armoniosi nel bianco. La creatura comincia allora a danzare. "Eidos" è un piccolo omaggio alla volontà creativa.
Premio della giuria dei ragazzi Mostra Int. Festival of Animation Lisbon 2017.

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