19 novembre ore 21.00 Teatro del Lavoro

PRELUDES, anatra morte tulipano

Compagnia Unix Puppets

con LAURA BARTOLOMEI

di Laura Bartolomei e Damiano Privitera

marionette, scene e costumi:

Laura Bartolomei, James Davies

regia, video, scelta musicale:

Damiano Privitera

Lo spazio di una stanza senza pareti e uno scarno letto, diventano lo scenario lievemente surreale, per raccontare una favola scritta “istituzionalmente” per occhi di bambini, ma che parla dell’innocenza di tutti, e delle sensazioni in cui ci si troverà a scrutare e vivere nei momenti ignoti della fine della vita.

Una visione che con leggerezza, fuori da ogni drammatizzazione, in un estetismo minimalista, cerca la coerenza con le intenzioni dello scrittore, quelle cha hanno il compito di rasserenare verso quell’ineluttabilità.

Sottotraccia quindi, di fronte al preludio di una circostanza inevitabile, questa storia ci può raccontare, se lo desideriamo, che tutti saremo coraggiosi e curiosi viaggiatori dell’ultimo tragitto, spettatori amorevoli verso se stessi e il mondo, come nel sentimento materno, per esempio, ed è un accenno di ciò che si può dare con la purezza d’animo, con l’amore come carezza di brezza e di quale eredità bisognerà serbare per donarla ai figli che verranno e verranno, a loro volta custodi di quel tulipano viola.

Il teatro di marionette resta, nel suo significato di doppio, a rappresentare lo spirito della persona e ci racconta di un dialogo tra se e se, ne svela i dubbi e infine l’accettazione del destino. La danza ci riporta invece alla corporeità della sofferenza e le proiezioni sono le immagini della parte interiore della persona, i suoi pensieri invisibili e inesprimibili con le parole.

Il linguaggio scarno del testo è inoltre preso a modello per un discorso sonoro che non sia solo tappeto musicale generico ma linguaggio espressivo e drammaturgico, un’espressività che vuole raccontare senza parole, attraverso un flusso anche solo rumoroso, della ricerca di un’empatia arcaica tra la vita e la morte, quella che arriva dal profondo dell’animo umano e corrisponde alle origini delle nostre emozioni.