rimanere appesi alla pazzia, nell’ombra

di un amore rappreso e contorto dagli dei maligni,

e fuggire e fuggire, nella luce, danzando ipnotici gesti di speranza

rituali dal peso umano e inumano

equilibrandosi tra salvezza e dannazione

una narrazione sofferta di una vera storia

22 ottobre ore 21.00 Teatro del Lavoro

LA SPOSA BLU

Compagnia Bianca Teatro

di e con Silvia Battaglio

 "La sposa Blu è l'ultima moglie di Barbablù - racconta l'artista - anche lei sottomessa ai dettami di un 'consorte-padrone', ma che a differenza delle precedenti spose, riesce a riscattare se stessa liberandosi da una situazione di violenza e costrizione, trovando la forza di aprire 'la stanza delle paure' per vedervi attraverso, per sfidare la realtà, decidendo poi di volare oltre, verso la riconquistata libertà". Danzatrice, regista e performer Silvia Battaglio, porta avanti dal 2005 il suo iter autorale, collaborando tra gli altri con l'Odin Teatret di Eugenio Barba, con cui ha realizzato il suo lavoro su "Lolita". "La sposa Blu" nasce dall'incontro con il mondo della fiaba: "nel "Barbablù" di Perrault - rivela Silvia Battaglio - ho trovato un 'luogo letterario' capace di suscitare visioni e altrettante riflessioni sul tempo presente, su un 'oggi' col quale noi tutti in qualche modo siamo chiamati a dialogare". Nella pièce sono presenti tre marionette della Collezione Toselli, che testimoniano l'avventura teatrale di Anna, Elda e Hilda Toselli nell'Italia del secondo dopoguerra: "Le tre marionette d'epoca - racconta Battaglio - possiedono una mobilità particolare con la quale mi sono confrontata per comprenderne la 'meccanica espressiva' e costruire una 'drammaturgia corporea'". "La sposa Blu" racconta la terribile scoperta dei delitti di una sorta di serial killer: "le protagoniste sono quattro donne - conclude l'artista - le tre marionette incarnano le mogli uccise, mentre la quarta donna si fa testimone di una vicenda purtroppo sempre attuale". 

contatti e prenotazioni

damiano@teatrodellavoro.it 

00 39 330425716