

Immagini dall'Interno 2026
XXXII edizione
Figure dal VIVO, un futuro nell'innovazione
PROGRAMMA 2026
gli spettacoli si svolgeranno in tre spazi distinti:
TEATRO DEL LAVORO
OPEN SPACE NEW CREATIVITY - sopra il teatro
SPICE SPECIFICA (cortile teatro)
ticket:
tetaro del lavoro: 8 € intero - 5 € ridotto under 25 e over 65
Open Space New Creativity e Cortile. ingresso libero
restituzione laboratorio Izabela Plucińska
ANIMAZIONE DELL’ALTROVE NELLO STOP E-MOTION
Sotto la guida della docente, i partecipanti al workshop realizzeranno un breve video che sarà presentato pubblicamente presso il laboratorio del Teatro del Lavoro.
Il giorno 16 verranno presentati i corti di Izabela Plucińska
L’evento inaugurerà lo spazio “OPEN SPACE NEW CREATIVITY”, dedicato alle performance in fase di sviluppo: un’occasione di condivisione aperta a un pubblico di amici e colleghi attenti e curiosi, pensata per accompagnare e valorizzare i percorsi artistici emergenti in cui i partecipanti si stanno avvicinando e sperimentando.

martedì 16 - ore 18.00
OPEN SPACE NEW CREATIVITY
martedì 15 - ore 18.00
OPEN SPACE NEW CREATIVITY
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OUT of the BOX Italia
Norah si risveglia all’interno di un baule, sospesa in un tempo e in un luogo indefiniti.
Davanti a lei siedono i “Signori Dei” — il pubblico — chiamati a giudicare: è il momento dell’audizione per il passaggio a P., un altrove promesso.
Da sempre in attesa di essere scelta, Norah aderisce con ostinazione a un sistema di regole e convenzioni che determinano quando e come sarà possibile partire. Si espone, esegue, si adatta. Cerca di fare bene.
Ma qualcosa si incrina. Il corpo devia, la voce si spezza, il ritmo si rompe.
Si aprono brevi faglie di consapevolezza: la possibilità di sottrarsi, di interrompere il gioco, di non aderire. Eppure, ogni slittamento viene riassorbito. Norah torna a cercare approvazione, a delegare la scelta, a rientrare nel meccanismo che la trattiene.
Intorno a lei emergono figure e presenze che amplificano e deformano questo sistema, in uno spazio sospeso tra interno ed esterno, tra controllo e abbandono.
Lo spettacolo si sviluppa come una sequenza di quadri visivi, intrecciando teatro di figura, ricerca vocale e ingaggio corporeo in un linguaggio grottesco e surreale, in equilibrio tra tensione tragica e slittamenti comici.
Al centro, una tensione irrisolta:
quanto è possibile sottrarsi a una convenzione quando si è imparato a desiderarla?
di e con Chiara Gistri
Accompagnamento tutoriale Damiano Privitera
Consulenza drammaturgica Daniela Marcozzi
Costumi di scena Laura Bartelloni
Tecnica Alessandro Cesarali e Daniele Giusti
Produzione La Terra Galleggiante ETS

martedì 16 - ore 21.00
Teatro del Lavoro
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LE AVVENTURE Subacquee della Valigia USA New York
Queste sono le avventure subacquee di Eva Cranky Pantz. Qui, entro i confini di velluto della valigia subacquea, indugiamo appena oltre il cerchio di luce. Nelle ombre, le creature notturne si muovono inquiete, irrequiete, e forse poco impressionate dalla nostra intrusione di luminosità. Dobbiamo arrenderci al mistero... all'ignoto... e al veramente bizzarro."
E così comincia... il viaggio di questo individuo. Diciamo chiaramente: non è una scienziata, ma un’artista. Una marionettista che ha zero esperienza nell’ambiente marino ai miei ordini. Non è una nuotatrice, al massimo ha galleggiato un po', ma non ha mai fatto una vera immersione subacquea. Eppure, dico sul serio, spero che ci riesca. Anche se mi aspetto che affondi come una pietra, dritto sul fondo dell'oceano. Ecco. Oh, voilà."
di e con Eva Lansberry

mercoledì 17 - ore 18.00
OPEN SPACE NEW CREATIVITY
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RIO RUGAS Brasile - San Paolo
Un fiume non segue mai un corso dritto, lineare e solitario. Un fiume è l’unione di acque, è il movimento di pietre, rami, foglie, terra. È la casa di pesci e altri esseri. È come il nostro corpo, che è casa di tante comunità di batteri, funghi, virus, organi, ma che accoglie anche le emozioni — tutte — e che, per esistere, si relaziona con altri corpi. Questo è il punto di partenza della creazione dell’opera: il riconoscimento del proprio corpo come un affluente, che compone qualcosa di più grande, una piena che abbraccia l’altra e diventa fiume. Questo è possibile grazie al passare del tempo, alla piega che il tempo lascia sulla nostra pelle — le rughe.
Juliana Notari sarà responsabile della creazione delle marionette e delle forme animate di Rio Rugas. La condivisione di memorie, desideri e idee sarà una delle principali materie per la concezione dei personaggi. Più che un recupero della ricerca realizzata nelle case di riposo in Francia sulle texture della pelle degli anziani, sarà una continuità di una ricerca che non si è mai fermata in questi 15 anni.
Concezione, realizzazione, regia e marionette
Juliana Notari
Provocazione scenica e scrittura poetica Jairo Pereira
Scenografia e costumi Maria Ezou
Composizione musicale Ceumar
Accompagnamento della ricerca sui fiumi Anahi Asa
Produzione esecutiva Maria Kubrusly
Produzione generale Ana Luiza Bruno

mercoledì 17 - ore 21.00
TEATRO DEL LAVORO
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CONVERSAZIONI CON UNA PIETRA POLONIA - Bialistock - teatro marionette tavolo
“Conversazioni con una pietra” è uno spettacolo di teatro di figura ispirato ad una poesia di di Wisława Szymborska. Si colloca al confine tra performance, installazione e ricerca poetica, costruendo un dialogo intimo e inatteso tra l’essere umano e la materia inanimata.
Al centro della scena una pietra, elemento primordiale e silenzioso, diventa presenza viva, interlocutore e archivio di memoria. Attraverso un linguaggio essenziale e non verbale, lo spettacolo indaga il rapporto tra tempo, ascolto e trasformazione, invitando lo spettatore a sospendere la necessità di una narrazione lineare per lasciarsi guidare da immagini, gesti e suggestioni.
Il lavoro si sviluppa in una dimensione rarefatta, dove il minimo movimento acquista valore drammaturgico e la relazione tra performer e oggetto si fa progressivamente più sottile e complessa. La pietra, da oggetto statico, si carica di significati simbolici: diventa corpo, resistenza, memoria geologica e presenza altra, capace di restituire uno sguardo diverso sul mondo.
con Ewelina Głowacka e Gaja Weronika Blaszczak
regia Damiano Privitera
dal Progetto Erasmus +
in collaborazione con:
Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Aleksander Zelwerowicz di Varsavia, sede distaccata di Białystok

giovedì 18 - ore 18.00
OPEN SPACE NEW CREATIVITY
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A POLKA-DOTTED-SHELL SVEZIA - teatro d'immagine
La performance affronta il tema della relazione che ognuno di noi ha con il proprio corpo e delle battaglie che spesso ne conseguono. Con questo pezzo, ho desiderato condividere la mia esperienza e il mio percorso verso l’amore per sé stessi e e l’accettazione del proprio corpo.
Nel 2023 studiavo in Svezia presso la Åsa Folkhögskola, Istituto con specializzazione in Street Dance. Durante l’anno scolastico si poteva usufruire di 3 settimane di internship e in questa occasione ho deciso di mettere mano al progetto: sviluppare quella che era solo un’idea e renderla un work in progress effettivo. Il 21 aprile 2023, ho debuttato con la prima ”bozza” di questo workin progress. Il risultato fu un pezzo di 20 minuti per due danzatori.
Per questo pezzo ho esplorato come integrare le tecniche di questi stili specifici nei movimenti che mi vengono naturali.
Una delle domande più difficili a cui rispondere è stata: come posso creare un pezzo in cui l'attenzione sia focalizzata sulla mia guarigione e sull'accettazione di me stessa, senza sminuire il dolore e il disagio che questa esperienza mi ha portato?
Dopo la prima volta che l'ho presentato nel 2023, avevo lasciato un quaderno al pubblico per raccogliere i loro commenti. Un pensiero sull'amore per se stessi, sull'accettazione del corpo o sulla performance stessa. Leggerli in seguito è stato molto gratificante ed emozionante. Vedere come molte persone, anche se non avevano mai avuto problemi di pelle, potessero identificarsi con le stesse difficoltà mi ha confermato la mia volontà di portare avanti questo lavoro. Spero di incoraggiare altri a continuare a lavorare sull'amore per se stessi e a rendersi conto che ogni corpo è bello.
di e con Alice Speroni

giovedì' 18 - ore 21.00
Teatro del Lavoro
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HIKARU Grecia - Atene - teatro d'ombre
Spettacolo con ombre e luci della sinuosa artista greca Anastasia Parava che presenta Hikaru. Figure sfocate proiettate con specchi in 'quanti' di spazio, immagini che attraversano deformandosi l'acqua di una bottiglietta e rifrangono figure danzanti impalpabili ed evocatrici.
Lei sussurra, parla, soffia parole nel proprio idioma, culla mater della nostra civiltà; ma potrebbe essere aramaico, armeno o iddish e lo stupore magico ammirato resterebbe inalterato per il tema del bene e del male, in eterno equilibrio nell'animo dell'uomo.. alla mia 'sposa' Daniela è molto piaciuto, come sempre per me Lei è portatrice geniale di sensibilità altre, femminili, variegate, profonde, insondabili, imprevedibili che mi sorprendono sempre. Qualcuno si è lievemente assopito, un altro più 'pesantemente' come qualcuno dei commensali che nelle strade affollate della movida al chiaror delle stelle, festeggiano la prima nottata di un ventilato luglio di estate.
di e con Anastasia Parava
tutoraggio
Damiano Privitera

giovedì 18 - ore 22.00
Teatro del Lavoro Site Specific ( cortile teatro )
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I CORTI di ANIMAZIONE Polish Animation Japenese Accademy - Varsavia
PROGRAMMA
The Youth Banner (Sztandar młodych), dir Walerian Borowczyk, Jan Lenica, 1957, 3’’, WFD
Red and Black (Czerwone i czarne), dir. Witold Giersz, 6’24, 1963, Studio Miniatur
The Chair (Fotel) dir.Daniel Szczechura, 5’37, 1963, Se-Ma-For
Cages (Klatki), dir. Mirosław Kijowicz, 7’27”, 1963, Studio Miniatur
The Dynamic Rectangle (Prostokąt dynamiczny), dir. Józef Robakowski, 2’32, prod. Józef Robakowski
A Fiercely Commited Film (Ostry film zaangażowany), dir. Julian Antonisz 7’25’’, 1979, Studio Filmów Animowanych w Krakowie
Tango, dir. Zbigniew Rybczyński, 7’54’’, 1980, Se-Ma-For
The Little Black Riding Hood ( Czarny kapturek), dir. Piotr Dumała, 5’17’’, 1983, Studio Filmów Animowanych w Krakowie
Race (wyścig), dir. Marek Serafinski, 6’, 1989, Studio Miniatur
Cathedral (Katedra), dir.Tomek Baginski, 6’20’’ , 2002, Platige Image,
Dokumanimo, dir. Małgorzata Bosek, 10’, 2007, Serafinski Studio
(The Chick)Laska, dir.Michał Socha, 5’, Platige Image
Pussy (Cipka), dir.Renata Gąsiorowska, 8’22’’, 2019, Szkoła Filmowa w Łodzi
presentati da:
Małgorzata Sady
più informazioni
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venerdì 19 - ore 18.00
OPEN SPACE NEW CREATIVITY
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ECO DAL MONDO
Sullo sfondo dei moti di piazza, nell'eco della piazza, in scena un'Arlecchino o almeno quello che ognuno di noi riconosce come il celebre personaggio della commedia dell'arte italica, ma che rivisto e corretto ai giorni nostri, non si presenta tanto nella sua versione frizzante e baldanzosa, quanto piuttosto sagoma dimessa e riflessiva. Prendendo spunto dal dipinto di Picasso "Arlecchino allo specchio", esploriamo le possibilità fisiche e le posture del personaggio nel tentativo di farlo uscire dalla tela picassiana, per riflettere sulla condizione di noi umani dinanzi ai crocicchi della vita.
di Francesca Cinalli e Paolo De Santis
con Francesca Cinalli, Amalia Franco, Paolo De Santis
Musiche e paesaggi sonori live Paolo De Santis
Luci Giorgio Peri
Oggetti di scena e costumi a cura di Francesca Cinalli
Marionetta realizzata da Amalia Franco
Oggetti animati realizzati da Gianluca Vigone
Mentorship a cura di Ornella D'Agostino
Produzione Tecnologia Filosofica

venerdì 19 - ore 21.00
TEATRO DEL LAVORO
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restituzione laboratorio Make a Mini Arthouse Movie
ANIMAZIONE DELL’ALTROVE NELLO STOP E-MOTION
Sotto la guida del docente, i partecipanti al workshop realizzeranno un breve video che sarà presentato pubblicamente presso il laboratorio del Teatro del Lavoro.
Gavin Glover un artista sempre ispirato dalle narrazioni più cupe e assurde di Kafka, Lynch e Beckett ha cofondato la compagnia teatrale Faulty Optic con la collega burattinaia Liz Walker per verificare se anche i burattini potessero abitare questi mondi misteriosi e metaforici..
Due percorsi formativi che mettono al centro la drammaturgia visiva, la costruzione scenica e la forza narrativa delle immagini.

sabato 20 - ore 18.00
OPEN SPACE NEW CREATIVITY
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secondo studio Il CONTE DI KEVENÜLLER
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sabato 20 - ore 21.00
TEATRO DEL LAVORO
dramma per burattini, pupazzi,
servi di scena e una bambola
Il Conte di Kevenhüller è una prova, un tentativo poetico e popolare per pupazzi, poesia e teatro liberamente ispirato all’opera di Giorgio Caproni. I burattini diventano creatori di illusioni e nello stesso istante rivelano l’illusorio che abita la realtà. C’è una Bestia che infesta la campagna, ne dà avviso pubblico il Conte. Difficile da mirare, nessuno sa per certo cosa sia, né in cosa da noi si distingua. Ma è proprio Lei a dar avvio al movimento di una creazione che procede per quadri, capitoli di una stessa vicenda. Attorno a questo enigma i burattini e l’umano si alternano il passo.
Dei personaggi e delle loro vicende suggerite nelle pagine del Kevenhüller abbiamo dato una interpretazione libera, sviluppandoli in forma di burattini e pupazzi, creando relazioni e storie nella storia. Le figure umane che compaiono come servi di scena sono invece più simili ad automi, privi di aspetti psicologici servono, appunto, la scena e i suoi accadimenti e da essa sono travolti, mangiati.
Animatori: Veronica Ambrosini, Patrizio Dall’Argine, Andrea Peracchi, Dalia Venti.
Servi di scena: Gli stessi.
Regia: Collettiva.
Drammaturgia poetica: Andrea Peracchi, Dalia Venti. Drammaturgia burattinesca, intaglio burattini e scene: Patrizio Dall’Argine.
Costumi dei burattini e dei servi di scena: Veronica Ambrosini.
Paesaggi sonori: Claudio Morganti.
Tecnico: Matteo Vecchi.
FronteraS.A CUBA
Uno scenario minimalista, il mondo al centro e una torta divisa in due per rappresentare il conflitto. Lo spettacolo FronteraS.A. narra di eserciti che si affrontano per la ripartizione del mondo, dove i mezzi di comunicazione protagonisti di questi massacri, giungono a convertirli in spettacoli che vendono guerra.
La drammaturgia è composta da dialoghi in Grammelot (linguaggio teatrale basato su suoni, onomatopee e ritmi, privo di parole reali ma capace di trasmettere significati ed
emozioni universalmente comprensibili) e da una sola attrice in scena Elizabeth Aguilera Fariñas che manipola piccoli burattini da tavolo.
FronteraS.A. affronta l’ampia tematica del conflitto con originalità ed equilibrio, divertendo senza mai perdere serietà né risultare pesante. Spaziando dal comico all’ironico, ci propone di riflettere sull’essere umano, le situazioni estreme, la guerra, le sue utopie, le responsabilità e la conflittualità interna. Le frontiere diventano anche un campo di battaglia personale, uno spazio per rivederci, e perché no, sentire che siamo più che spettatori passivi diventando quel personaggio che prova a cercare fino alla fine le sue metà perse,
perché l’amore è anche il desiderio di trovare la metà perduta di sé stesso.
scritto e diretto da Rafael Martínez Rodríguez
Compagnia: Teatro sobre el camino
con:Elizabeth Aguilera Fariñas, Anisley Hernández Bermúdez.
Técnico audio: Dariel Ernesto Pérez González.
Produttore: Didiet Rodríguez Sánchez.
Direttore artístico: Rafael Martínez Rodríguez.

