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FIGURE DAL VIVO

Il Festival Immagini dell’Interno torna, come ogni anno nel mese di giugno, con una proposta di eccellenza artistica che, nel corso della sua ormai consolidata attività, si è affermata come punto di riferimento per una panoramica ampia e approfondita del Teatro di Figura contemporaneo, con particolare attenzione alle sue traiettorie più innovative.

Nato con l’intento di indagare le possibilità espressive dell’immagine scenica e della materia animata, Immagini dell’Interno si distingue per una linea artistica rigorosa e riconoscibile, orientata alla ricerca e alla sperimentazione. Il festival non si limita a presentare spettacoli, ma si configura come un vero e proprio laboratorio culturale, un luogo in cui il Teatro di Figura viene esplorato nelle sue forme più contemporanee e ibride.

Nel corso degli anni, il festival ha costruito una rete di relazioni internazionali, ospitando artisti, compagnie e studiosi provenienti da contesti culturali diversi, contribuendo alla diffusione e al rinnovamento di questo linguaggio. Centrale è l’attenzione alle nuove generazioni: Immagini dell’Interno si pone infatti come piattaforma di visibilità per artisti emergenti, sostenendo processi creativi in divenire e favorendo l’incontro tra esperienze consolidate e nuove urgenze espressive.

La trentaduesima edizione rappresenta il risultato di un lavoro costante e tenace da parte della direzione artistica e dell’organizzazione, impegnate sin dalla nascita nel creare uno spazio capace di accogliere e valorizzare le spinte più avanzate del Teatro di Figura. Un percorso che coinvolge compagnie emergenti, orientate alla ricerca di nuove visioni, senza escludere la presenza di realtà affermate, fondamentali nel garantire qualità e credibilità.

Scommettere sulle nuove proposte resta una prerogativa centrale del festival, che da sempre promuove una riflessione attenta sul panorama artistico contemporaneo, favorendo il confronto e l’ibridazione tra linguaggi. In questo contesto, danza, videoarte e musica diventano elementi interconnessi, contribuendo a definire un Teatro di Figura sempre più aperto, fluido e in dialogo con le tendenze internazionali. L’immagine, svincolata dalla narrazione lineare, assume un ruolo centrale, diventando veicolo di senso, emozione e pensiero

IL PROGRAMMA – GIUGNO 2026

 

Il programma del festival si sviluppa lungo più giornate, intrecciando momenti formativi, proiezioni e spettacoli, in un percorso organico che accompagna il pubblico dentro le diverse declinazioni del Teatro di Figura.

Dal 12 al 15 giugno si apre la sezione dedicata ai workshop con Animazione dell’altrove nello Stop E-Motion, condotto da Izabela Plucińska, Regista di film d’animazione. Nata in Polonia, vive in Germania. È specializzata in animazione in plastilina. La sua filmografia include “Jam Session” (2005) - vincitore dell’Orso d’argento al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, “Esterhazy” (2009) e “Sexy Laundry” (2015). 

 

mentre dal 16 al 20 giugno sarà la volta di Make a Mini Arthouse Movie guidato da Gavin Glover un artista sempre ispirato dalle narrazioni più cupe e assurde di Kafka, Lynch e Beckett; ì ha co-fondato la compagnia teatrale Faulty Optic con la collega burattinaia Liz Walker per verificare se anche i burattini potessero abitare questi mondi misteriosi e metaforici.. 

Due percorsi formativi che mettono al centro la drammaturgia visiva, la costruzione scenica e la forza narrativa delle immagini.

 

Il cuore performativo del festival si sviluppa dal 16 al 21 giugno presso il Teatro del Lavoro, con una programmazione quotidiana che alterna appuntamenti pomeridiani e serali, creando un ritmo di visione e incontro arricchito da momenti di convivialità tra artisti e pubblico, ogni giornata prevede infatti, tra la fascia pomeridiana e quella serale, un momento conviviale intorno alle ore 19.00, pensato come spazio informale di incontro e scambio tra pubblico e artisti, accompagnato da un piccolo aperitivo.

 

Si inizia martedì 16 giugno alle ore 17.30 con la restituzione del laboratorio condotto da Izabela Plucińska, seguita alle ore 21.00 dallo spettacolo Out of the Box di e con Chiara Gistri, Una metafora sulla possibilità di esistere grazie alla relazione con. Rinunciando a dare una risposta univoca, la domanda si rende ancora più ampia tra l’impossibilità di uscire da e il desiderio imminente di trovare un ospite che possa spostarci dalla nostra condizione.

Mercoledì 17 giugno, sempre alle 17.30, sarà presentato il lavoro sperimentale EVA, mentre alle 21.00 andrà in scena Rio Rugas di e con Juliana Notari.

Giovedì 18 giugno il programma si apre alle 17.30 con il lavoro su una poesia “Coversazione con una Pietra di Wislawa Szymborska con Gaya/Eferenia e regia Damiano “: è uno spettacolo di teatro di figura che si colloca al confine tra performance, installazione e ricerca poetica, costruendo un dialogo intimo e inatteso tra l’essere umano e la materia inanimata.; la serata prosegue alle 21.00 con Cosmic Frames di Alice Speroni con una performance che affronta il tema della relazione che ognuno di noi ha con il proprio corpo e delle battaglie che spesso ne conseguono. Con questo pezzo, ho desiderato condividere la mia esperienza e il  percorso verso l’amore per sé stessi e e l’accettazione del proprio corpo.

 

A seguire, alle 22.00, con Le ombre del destino di Anastasia Parava “Hikaru” è uno spettacolo di teatro d’ombre e oggetti contemporaneo che si configura come una vera e propria installazione visiva in movimento, in cui luce, ombra e suono costruiscono un’esperienza immersiva e fortemente evocativa. Verrà presentato in site specific all’aperto in una situazione “naturale”.

 

Venerdì 19 giugno, alle 17.30, Giornata dedicata ai corti d’animazione con I corti di Stop Motion di artisti internazionali presentati da Małgorzata Sady , artista pluriedrica. Cura mostre e festival, lavora a documentari e film d’animazione (collaborando, tra gli altri, con i fratelli Quay). Dalla fine degli anni ‘70, opera come curatrice, traduttrice e artista, ha lavorato con centri d’arte, studi cinematografici, università, teatri, festival di performance art e cinema, nonché individualmente con artisti in Polonia e in oltre 20 paesi; 

 

alle 21.00 sarà presentato La seconda stanza di Dorota: La presentazione unisce due forme d’arte: quella teatrale e quella visiva. Due spazi in cui il ruolo principale è svolto da immagini in bianco e nero che ritraggono una routine monotona in un’atmosfera poetica. Due flussi temporali paralleli che scorrono a ritmi differenti. Nello spettacolo non c’è spazio per lo sviluppo degli aspetti psicologici dei personaggi: questo livello del dramma è lasciato allo spettatore, un vicino anonimo che partecipa a eventi che diventano un documento specifico.

 

Sabato 20 giugno, alle 17.30, si terrà la restituzione del laboratorio condotto da Gavin Glover, seguita alle 21.00 dallo spettacolo Il Conte di Kevenhüler di Patrizio Dall’Argine. ( Progetto vincitore nel 2025 del Premio Nuove Drammaturgie per il Teatro di figura promosso dalla Fondazione Sarzi di Reggio Emilia) Il Conte di Kevenhüller è una prova, un tentativo poetico e popolare per pupazzi, poesia e teatro liberamente ispirato all’opera di Giorgio Caproni. I burattini diventano creatori di illusioni e nello stesso istante rivelano l’illusorio che abita la realtà.

 

Il festival si conclude domenica 21 giugno alle 21.00 andrà in scena Frontera S.A. di Rafael Martínez Rodríguez: Uno scenario minimalista, il mondo al centro e una torta divisa in due per rappresentare il conflitto. Lo spettacolo FronteraS.A. narra di eserciti che si affrontano per la ripartizione del mondo, dove i mezzi di comunicazione protagonisti di questi massacri, giungono a convertirli in spettacoli che vendono guerra.

 

Gli spettacoli serali sono a pagamento, con biglietto intero a 10 euro e ridotto (under 25 e over 65) a 8 euro, mentre l’ingresso è gratuito per le persone con disabilità.

 

informazioni:

damiano@teatrodellavoro.it

330425716

 

prenotazioni:

anna.giampiccoli@gmail.com

328 6021657

 

Associazione Culturale

La Terra Galleggiante ETS

TEATRO del LAVORO

via Chiappero 12

10064 Pinerolo

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direzione artistica
Damiano Privitera

organizzazione
Anna Giampiccoli

programmazione
Laura Bartolomei

amministrazione
Georgina Castro Kustner

iIllustrazione manifesto
Dolores Privitera

contatti e prenotazioni

biglietto intero 10 € - ridotto 8 

spettacoli con asterisco sono a ingresso libero 

mail prenotazioni: prenotazioni@teatrodellavoro.it 

mail per informazioni damiano@teatrodellavoro.it cell. +39 330425716 

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