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XXXII FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL TEATRO DI FIGURA 2026

 

Il Festival Immagini dell’Interno torna, come ogni anno nel mese di giugno, con una proposta di eccellenza artistica che, nel corso della sua ormai consolidata attività, si è affermata come punto di riferimento per una panoramica ampia e approfondita del Teatro di Figura contemporaneo, con particolare attenzione alle sue traiettorie più innovative.

Nato con l’intento di indagare le possibilità espressive dell’immagine scenica e della materia animata, Immagini dell’Interno si distingue per una linea artistica rigorosa e riconoscibile, orientata alla ricerca e alla sperimentazione. Il festival non si limita a presentare spettacoli, ma si configura come un vero e proprio laboratorio culturale, un luogo in cui il Teatro di Figura viene esplorato nelle sue forme più contemporanee e ibride.

 

Nel corso degli anni, il festival ha costruito una rete di relazioni internazionali, ospitando artisti, compagnie e studiosi provenienti da contesti culturali diversi, contribuendo alla diffusione e al rinnovamento di questo linguaggio. Centrale è l’attenzione alle nuove generazioni: Immagini dell’Interno si pone infatti come piattaforma di visibilità per artisti emergenti, sostenendo processi creativi in divenire e favorendo l’incontro tra esperienze consolidate e nuove urgenze espressive.

 

La trentaduesima edizione rappresenta il risultato di un lavoro costante e tenace da parte della direzione artistica e dell’organizzazione, impegnate sin dalla nascita nel creare uno spazio capace di accogliere e valorizzare le spinte più avanzate del Teatro di Figura. Un percorso che coinvolge compagnie emergenti, orientate alla ricerca di nuove visioni, senza escludere la presenza di realtà affermate, fondamentali nel garantire qualità e credibilità.

 

Scommettere sulle nuove proposte resta una prerogativa centrale del festival, che da sempre promuove una riflessione attenta sul panorama artistico contemporaneo, favorendo il confronto e l’ibridazione tra linguaggi. In questo contesto, danza, videoarte e musica diventano elementi interconnessi, contribuendo a definire un Teatro di Figura sempre più aperto, fluido e in dialogo con le tendenze internazionali. L’immagine, svincolata dalla narrazione lineare, assume un ruolo centrale, diventando veicolo di senso, emozione e pensiero.

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direzione artistica
Damiano Privitera

organizzazione
Anna Giampiccoli

programmazione
Laura Bartolomei

amministrazione
Georgina Castro Kustner

iIllustrazione manifesto
scenografie
Dolores Privitera

contatti e prenotazioni

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